Un posto al sole: anticipazioni settimana dal 26 al 30 marzo 2012
marzo 26, 2012
Continua la guerra di Roberto e Marina ai danni di Greta. Arianna, per la gioia di Andrea, ritorna a Napoli. Il passato di Vintariello torna a farsi sentire.

Dopo la fine del suo matrimonio e l’allontanamento definitivo di Arianna da Napoli, Andrea è a pezzi. Un discorso provocatorio da parte di Angela sul suo modo di rapportarsi alle donne lo colpirà duramente: Angela infatti lo dipinge come un dongiovanni, un uomo incapace di restare fedele alla donna che ama.  Ma Arianna ritorna a Napoli, e Andrea, risvegliatosi da un incubo, si godrà questo ritorno. Ma per quanto tempo?

Filippo riceve la visita inattesa di una persona che si trasferisce a vivere a casa sua, sconvolgendo tutti i suoi equilibri. Serena, convinta che l’uomo dei suoi sogni sia fidanzato con Viola e che quindi per lei non ci siano speranze, decide di dare una svolta alla sua vita sentimentale.

Roberto, con la complicità di Marina, continua la sua guerra alla ex moglie Greta, mettendole i bastoni tra le ruote anche sul lavoro. Dopo l’ennesimo affronto da parte di Ferri, la Fournier sfoga tutta la sua rabbia sulla rivale. I due stanno mettendo in atto un piano per piegarla psicologicamente e convincerla a rinunciare al bambino, ma Teresa è dalla sua parte e la metterà in guardia.

Per Gianluca e Rossella continua a non essere un buon momento per la loro giovane storia d’amore: Rossella è preoccupata che, tra le tante cose da fare, il giovane Palladini non si impegni abbastanza in vista degli esami di maturità. Inoltre ad allontanarli sembra si sia aggiunta anche l’entrata in scena di una nuova ragazza.

Renato intanto è orgoglioso di Nico, che ha superato anche l’esame di diritto privato e, preso dai suoi impegni di lavoro, trascura un po' Raffaele. Il portiere di Palazzo Palladini però saprà come attirare di nuovo la sua attenzione..

Vintariello intanto, che ha abbandonato il giro della malavita, subisce un’intimidazione dal clan dei Vitale ma non resterà con le mani in mano.