Touch: riassunto seconda puntata “1+1=3” in onda il 27 marzo su Fox
marzo 28, 2012
La nuova serie di Tim Kring è giunta alla seconda puntata. Martin è di nuovo alle prese con i misteriosi numeri del figlio Jake.

Sembrava che smessi i panni di Jack Bauer, protagonista della pluripremiata serie 24, Kiefer Sutherland potesse tirare un sospiro di sollievo e smettere di correre da un capo all’altro della città per sventare minacce terroristiche.

Adesso, nella nuova serie Touch, appare ben chiaro che nessun mestiere è più faticoso di quello di padre, soprattutto di un undicenne autistico con il dono di prevedere gli eventi attraverso le interconnessioni numeriche.

Nella seconda puntata, "1+1=3", andata in onda su Fox martedì 27, la vita di Martin e Jake si è legata a filo doppio con quella di un ragazzo indiano che doveva portare le ceneri del padre a New York, una hostess, un malavitoso russo, un improbabile rapinatore e un uomo malato di nome Arnie.

I numeri continuano a fare da padrone, in particolare il ricorrente 318, numero dell’autobus visto nella prima puntata, e adesso sotto la campanella del banco di pegni di Arnie. Padre e figlio dovranno trovare il modo di comprendersi reciprocamente non solo per districare l’intreccio di fili che legano le persone, ma soprattutto per dare un nuovo senso al loro rapporto e, nel caso di Martin, trovare uno scopo in una vita che ha iniziato ad andare a pezzi dopo la morte della moglie nel crollo delle Torri Gemelle.

Destino o casualità? In questo secondo episodio si parlava di rimediare agli errori del passato, quando il destino, o chi per lui, offre una seconda possibilità. E se gli schemi che Jake è in grado di leggere possono apparire a volte un po’ forzati, non viene meno il desiderio profondo di non essere soli e poter vedere quel filo rosso legato alla caviglia.