Touch: 1×04 riassunto e critica di “I fili dell’aquilone” la quarta puntata, trasmessa su Fox il 10 aprile
aprile 11, 2012
Il ricordo della madre Sarah non abbandona Jake, e anche Martin ne è ossessionato, soprattutto adesso quando saltano fuori nuove verità. Siamo tutti collegati, il filo rosso che ci unisce è come un filo di un aquilone. Su Fox la quarta puntata di Touch.

In questo quarto episodio di Touch è apparso ancora più evidente quanto tutti i personaggi, che abbiamo visto nelle scorse puntate, non siano solo apparizioni legate al singolo episodio, infatti ritornano e le loro storie si intrecciano anche ai nuovi personaggi, creando una ragnatela fitta e complessa.

Infatti, ne “I fili dell’aquilone” è ritornato un vecchio personaggio, Randy, l’uomo che aveva vinto alla lotteria e che faceva parte dei soccorsi durante l’11 settembre. L’uomo non ha ancora elaborato il peso di aver abbandonato Sarah, la moglie di Martin, al suo destino di morte.

Questo senso di colpa è quel filo che sottile attraversa la città e sfiora le persone fino a giungere a un altro uomo legato indissolubilmente al passato di Sarah, Bobby. Martin incontra al cimitero Bobby e immediatamente capisce che gli sta nascondendo qualcosa sul passato della moglie.

Quando non è il Destino a metterci lo zampino, ci pensa Jake che spinge il padre ad avere un faccia a faccia con Bobby. Il filo si tende ancora una volta, Bobby ha una figlia nome Sarah e neanche sua moglie sapeva che lui conoscesse la madre di Jake. Bobby sa di non aver fatto abbastanza, quando avrebbe potuto, per salvare Sarah.

Ma sono altre le ragioni dietro le azioni, apparentemente casuali, di Jake. Quel filo rosso del senso si colpa si può spezzare per ritrovare, invece, quello del riscatto e del perdono. Infatti, Bobby salva Jake che era andato a rincorrere sulla scala antincendio l’aquilone.

Il momento dell’espiazione arriva anche per Randy che prende il posto di padre Steve alla guida della parrocchia. Mentre il padre Steve può recarsi dal suo vecchio amore in Iraq, e di nuovo assistiamo al ritorno di un vecchio personaggio, Abdul il giovane che aveva accettato di farsi saltare in aria per comprare un forno per i suoi genitori.

Questa puntata ha avuto il merito di infondere speranza, un senso di appartenenza e fiducia in qualcosa che in un modo o nell’altro spinge tutti verso la riappropriazione della propria vita, libera da sensi di colpa e colma di possibilità di riscatto.

Ancora una volta Touch non delude, non resta che aspettare la prossima puntata.