The River debutta con il primo episodio “Magus” in onda il 1 marzo 2012 su Sky Uno
marzo 3, 2012
In Italia va in onda la prima puntata "Magus" della serie The River : Emmett Cole è scomparso in una delle sue spedizioni nella Foresta Amazzonica. La moglie Tess, insieme all'aiuto del figlio Lincoln, va alla ricerca del marito. Il viaggio è finanziato da Clark, ex produttore del documentario di Cole, ma in cambio Tess e Lincoln verranno ripresi dalla sua troupe per creare un nuovo documentario. Un'entità misteriosa impedirà di proseguire il viaggio ai protagonisti.
La serie “The River” di Spielberg e Peli è andata in onda in prima assoluta giovedì 1 marzo  su Sky Uno. Sappiamo che la tecnica usata è quella del falso documentario, che ha reso noto Oren Peli con il film horror “Paranormal Activity”. La macchina da ripresa accompagnerà i nostri protagonisti nell’intero show. Emmett Cole, famoso esploratore conosciuto grazie ai suoi reportage naturalistici, scompare in una spedizione con la sua troupe e la Magus, nave ormai fantasma nel Rio delle Amazzoni. Dopo sei mesi di ricerche, la moglie Tess è convinta che Emmett sia ancora vivo e cerca di convincere il figlio Lincoln ad accompagnarla in questo viaggio della speranza. Le spese delle ricerche sono finanziate da Clark, ex produttore del documentario di Cole. Ma nulla si fa per niente: finanzia la spedizione e in cambio Tess e Lincoln dovranno essere ripresi dalla sua troupe, con lo scopo preciso di creare un nuovo documentario televisivo. La squadra di recupero è formata da Lincoln, Tess, Clark, Lena, figlia di un cameraman scomparso insieme a Cole, Kurt, addetto alla sicurezza, AJ, cameraman, Emilio, meccanico unito all’equipe insieme alla figlia Jahel. Tramite un GPS riescono a rintracciare la Magus ma una presenza oscura sembra ostacolargli il cammino. Si perchè Emmett ha sempre sostenuto che là fuori ci fosse una magia particolare, la stessa che lo conduceva da una parte all’altra del mondo, e che ora n’è vittima. Rimbombi e boati animano uno scomparto della nave, incoraggiando le speranze dei protagonisti, ma da un relitto fuoriesce un’entità maligna che ferisce Lena. Jahel identifica lo scrigno esoterico, il quale viene usato dagli sciamani per intrappolare i fantasmi che si alimentano di sangue. A quanto pare, la nostra entità maligna sembra essere affamata.. per il gruppo iniziano seriamente i pericoli. Il gruppo, prendendo atto di quella che è la realtà (o forse non ancora), decide di proseguire in questo mondo costituito da sciamanismo, magia e superstizione. Molti paragonano la serie a “Lost”: si, forse per l’ambientazione e per i segreti che custodiscono meticolosamente i vari personaggi, ma l’idea di strutturare un intero telefilm con il falso documentario, beh.. non convince, soprattutto gli attori si mostrano troppo studiati, non spontanei davanti la cinepresa. La serie, però, è agevolata dal numero degli episodi: otto, per far sì che il racconto mantenga una certa efficacia, non perdendosi in prolissità. Attendiamo di vedere cosa accadrà nella seconda puntata, con la speranza di vivere qualche emozione e specialmente per dare fiducia al nuovo lavoro paranormal di Oren Peli.