The Killing: riassunti episodio 2×03 “Numb” del 18 aprile 2012 su Fox Crime
EE
aprile 19, 2012
Darren Richmond è stato scagionato, ma sta pagando lo stesso un alto prezzo. Sarah continua le indagini, mentre Holder è ad un passo dal baratro, solo Linden può aiutarlo. Nuovi misteri nella terza puntata di The Killing, seconda stagione.

La puntata andata in onda il 18 aprile ha riannodato dei fili che si erano un po’ persi nelle puntate precedenti. Infatti, adesso sappiamo che fine ha fatto Mitch Larsen.

La donna, non sopportando il dolore per la perdita della figlia e le pressioni mediatiche, si è allontanata di casa, vagando per il paese, ancora visibilmente scossa e ossessionata dal dramma che sta vivendo.

Segno di questo malessere è, sicuramente, quando Mitch crede di vedere una ragazza sul ciglio di una strada, continua a seguirla con gli occhi, nella vana speranza di vedere in lei la figlia perduta.

Mitch, in uno dei tanti motel in cui si è abituata a sostare, incontra un uomo, anche lui di passaggio, e consapevole che niente potrà mai colmare il vuoto che prova, decide di cedere alle proposte dell’uomo.

Nel frattempo Sarah capisce che Holder non ha consegnato a Oakes il vero zaino di Rosie e decide di mettersi in contatto con l’ex partner. Holder, invece, è ad un passo dal riprendere a drogarsi.

Ma non è chiaro se ceda o meno, i legami di famiglia fungono da freno e l’inevitabile sembra posticipato.

Holder finisce per vagare, in una sorta di stato confusionale, per l’autostrada e solo grazie all’intervento di Sarah , che gli dice che ha capito la ragione dei suoi comportamenti, riesce a ritornare in sé. È arrivato il momento di unire nuovamente le forze.

Nel frattempo, Darren Richmond si scontra con la dure verità delle sue condizioni fisiche. Sicuramente non potrà più camminare, per quanto si illuda di avere sensibilità agli arti, in più anche il suo apparato riproduttore è fuori uso, infatti, non ha sentito neanche l’infermiera cambiargli il catetere.

Stan Larsen  si rivolge ai suoi amici che bruciano il locale dove Rosie lavorava, senza dire nulla a Stan, sottraggono i computer e cancellano il contenuto.

Colpo di scena, dalle riprese di alcune telecamere, Sarah capisce che l’uomo che ha appiccato l’incendio ha lo stesso tatuaggio che si intravede nel video di Rosie Larsen.

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