The Killing: anticipazioni e trama 2×12 – “Lui o lei”
giugno 19, 2012
Dodicesimo episodio di The Killing, seconda stagione, ci avviciniamo al gran finale di stagione e ancora molti interrogativi attendono una risposta.

Il titolo originale del dodicesimo episodio di The Killing, seconda stagione, è “Donnie or Marie” e si riferisce a due cantanti e attori, fratello e sorella, che riscuotevano un certo successo negli anni Settanta in America e consacrati al grande pubblico per il loro show.

Il riferimento ad un pezzo della storia della tv americana, serve per mettere in luce due dei personaggi più complessi, odiati-amati, della serie: Jamie e Gwen.

Spesso, infatti, Sarah e Stephen li hanno accostati ai due famosi fratelli, sempre all'interno del caso Larsen, immaginando che i due abbiano agito in combutta.

In questo episodio, si delineano bene due linee guida, da una parte abbiamo le indagini e il versante politico, dall'altro la vita privata, rappresentata, come è prevedibile, dalla famiglia Larsen.

Riallacciando il filo delle puntate precedenti, avevamo lasciato Stan in un momento quasi felice, o almeno in uno stato di ritrovato equilibrio, grazie anche al ritorno di Mitch, almeno in un primo momento.

Il suo ritorno, inevitabilmente, riporta motivi di squilibri in famiglia, il modo in cui si presenta a casa non aiuta.

I ragazzi al ritorno dalla festa di Halloween la ritrovano in casa, da manuale il comportamento del più grande che non la saluta e scappa in camera. A questo si aggiunge lo scontro tra le due sorelle. Terry, all'inizio, è felice di vedere la sorella, ma avverte che il suo ritorno sarà fonte di stress per tutti.

Le due litigano, ma lo scontro più accesso è quello tra Stan e la moglie, non contenta della decisione del marito di cambiare casa per ricominciare altrove una nuova vita.

Anche in questo episodio, continua l'affondo nella psicologia dei due personaggi principali, Sarah e Stephen e questo è uno dei fattori di maggiore forza della serie. La loro intesa cresce ad ogni passo, due solitudini che si sono incontrate.

Come abbiamo anticipato, la trama politica è legata a filo doppio con le indagini, e in questo episodio più che mai.

Linden e Holder hanno fatto un accordo con il sindaco per continuare lavorare sul caso di Rosie Larsen, e cercano di scoprire proprio il ruolo che hanno giocato Gwen e Jamie la notte dell'omicidio.

Gwen continua a sostenere che la cena con la Yatanes era stata annullata dal consigliere, ma le prove portano ad un'altra direzione, è stata la donna ad annullare senza addurre spiegazioni convincenti. In più l'auto in cui fu trovata Rosie era in suo possesso, la notte dell'omicidio.

Se rimangono irrisolte molte questioni con Gwen, con Jamie la situazione si fa ancora più complessa. L'uomo afferma che la notte dell'omicidio è rimasto a casa con il nonno, ma si è recato in palestra, con una tessera non sua. Inoltre non sono ancora chiari i suoi legami con Michael Ames.

Ma il colpo di scena arriva grazie alle riprese della telecamere. Quella fatidica notte, al casinò è entrata l'auto elettorale, dove è stato ritrovato il corpo, Rosie, Nicole, Ames e per ultimo Jamie.

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