The Killing: anticipazioni e trama 2×10 – “72 Ore”
giugno 5, 2012
Decimo episodio di The Killing, seconda stagione. Ascolti un po' in declino per una serie che meriterebbe più considerazione. In bilico la terza stagione!

Siamo quasi al capolinea con The Killing, seconda stagione, che è arrivata al decimo episodio, dal titolo “72 Ore”, che andrà in onda su FoxCrime il 6 giugno.

Il cambiamento di rotta di Veena Sud non ha ottenuto i risultati sperati, gli ascolti continuano ad essere troppo bassi, in compenso gli affezionati di The Killingpossono deliziarsi con una caratterizzazione dei personaggi molto più curata, rispetto alla stagione precedente.

L'episodio segna davvero un momento di svolta, non solo perché si riallaccia al precedente in un momento molto inteso per Sarah (Linden è rinchiusa in un ospedale psichiatrico e viene affidata ad una psichiatra con cui avrà due intense conversazioni fulcro dell'episodio), ma soprattutto perché diventa un vero e proprio episodio conduttore per tutte le trame, che secondarie non sono, che ruotano attorno al caso Larsen.

La puntata segna anche un momento di rinascita per Stan, che capirà, grazie all'aiuto di Terry, che a sua vita gli è sfuggita di mano troppo a lungo ed è arrivato il momento di riprendere il toro per le corna e non perdere i figli rimasti. La vendetta è necessarie, sentita profondamente, ma forse, Stanha capito che il prezzo più grave lo stanno pagando i suoi figli, costretti a rivivere ogni giorno le sofferenze con rinnovato dolore.

Purificazione, è questo, ora, quello che cerca Stan, confessare, seppur ad una segreteria telefonica, i suoi errori e fare ammenda dei propri peccati, molti dei quali, come ricorderemo, hanno segnato svariati episodi della prima stagione, come il pestaggi dell'insegnate di Rosie. Un cane per i figli, una lampada riparata, sono questi i simboli del cambiamento, quanto mai difficile per un uomo che sente di aver perso se stesso.

Il privato che confluisce nel pubblico. Le indagini vanno avanti, Holder scopre indizi importanti: la sera del 5 ottobre, proprio quando Rosie veniva uccisa, uno scagnozzo di Janek Kovarsky, si introduceva nel cantiere, dietro il quale si nasconde l'operato del sindaco Adams, per seppellire delle ossa indiane.

L'uomo non viene arrestato, infatti Ames non sporge denuncia, forse è questo quello che doveva venire fuori con chiarezza: un collegamento tra il sindaco e i malviventi di Seattle. Informazione che a due giorni dalle elezioni può far scoppiare una bomba mediatica non indifferente.

Intanto, procede la campagna di Richmond, tra video e carrozzine per commuovere gli elettori, anche la stessa Gwen nasconde molto del suo operato a Darren, mentre il personaggio di Jamie sembra rivelare, da pochi ma significati indizi, una possibile doppia faccia.

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