The Killing: 2×01, riassunto e critica di “La cospirazione”, primo episodio della seconda stagione, su Fox Crime il 4 aprile
aprile 5, 2012
Belko ha sparato a David Richmond, che rimane attaccato tra la vita e la morte. Sarah Linden non sa più di chi fidarsi, mentre la famiglia di Rosie vive un incubo mediatico e familiare. Con la prima puntata della seconda stagione di The Killing ci avviciniamo sempre di più a scoprire chi ha ucciso Rosie Larsen.

Sarah sta per prendere l’aereo e sparire dalla città con il figlio Jack, ma decide di non partire scoprendo che la foto che incastra David Richmond, come assassino di Rosie, è un falso procurato da Holder in combutta con il suo capo.

Nel frattempo apprende la notizia che Belko ha sparato prima alla propria madre e poi ha cercato di uccidere David Richmond. Sarah cerca di proteggere il figlio, all’oscuro di tutto, ma Holder li controlla, fruttando l’ascendente su Jack. Il ragazzo vorrebbe andare dal padre, ma Sarah non vuole distruggere la propria famiglia, separandosi dal figlio.

Il candidato a sindaco, David, non muore, ma rimane in pericolo di vita perché è stato colpito allo stomaco e rischia una emorragia interna. Deve subire un pericoloso intervento, alla fine del quale si ritrova paralizzato dalla vita in giù.

I suoi due assistenti non abbandonano mai l’ospedale e Gwen confessa al collega che, la sera dell’omicidio di Rosie, David non era con lei e che successivamente si era presentato da lei con i vestiti bagnati.

Sarah continua le indagini e riesce a scoprire che le telecamere che avrebbero dovuto incastrare David, in realtà, erano rotte da tempo. La corruzione dilaga tra le fila della polizia e Sarah capisce che non si può fidare di nessuno e che deve indagare su chi sta dietro Holden.

Micth Larsen ha abbandonato per qualche tempo la famiglia e Stanley deve occuparsi dei ragazzi e anche di Belko che ha chiesto di vederlo. Fortunatamente è aiutato dalla sorella della moglie che si trasferisce a casa Larsen e aiuta a tenere a bada i giornalisti sempre più invadenti.

Belko, che era stato arrestato, riesce a sfuggire al controllo degli agenti e si spara in commissariato utilizzando la pistola sottratta ad uno dei poliziotti.

Questa prima puntata ha tenuto con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, le cupe atmosfere di Seattle si sono sposate benissimo con i personaggi che riescono sempre a mantenere un altissimo grado di ambiguità. Bravissima come sempre Mirreille Enos, nei panni della detective Sarah Linden, ormai l’unica che vuole fare luce sul caso.