Spartacus: terza e ultima stagione War of the Damned
giugno 5, 2012
Steven S. DeKnight ha annunciato che le avventure di Spartacus finiranno con la terza stagione, dal titolo War of the Damned.

Quando si va molto in alto il rischio è quello di precipitare e farsi molto male, questo è quello che vuole evitare Steven S. DeKnight, con l’annuncio che ci sarà solo un’altra stagione di Spartacus, la terza, che chiuderà il ciclo delle avventure del Trace.

Il sottotitolo della terza stagione, uscita prevista per la fine di gennaio del 2013, è War of the Damnede sarà composta di dieci episodi.

Assicura Steven S.DeKnight che la decisione non è stata presa alla leggera, ma è il frutto di una lunga riflessione che ha visto trionfare la volontà di chiudere quando la serie si trova ancora all’apice del successo, apprezzata da critica e soprattutto dal pubblico. E promette che l’ultima stagione sarà epica come quelle precedenti, non tradendo lo spirito che contraddistingue la serie, ormai diventata un vero e proprio fenomeno.

Attualmente, la serie è in fase di riprese in Nuova Zelanda e il numero delle comparse coinvolte aumenterà vertiginosamente, visto che nella storia avranno un ruolo di spicco i 30.000 schiavi liberati da Spartacus, diventati una vera fonte di preoccupazione per Roma.

Spartacus è stata una serie che, fin da subito, ha scatenato molte polemiche, prima contestato poi amato e ambito, in fondo, questa è anche la sorte di tutti i grandi e controversi uomini della Storia che si sono sempre dovuti scontrare con coloro che non sopportavano la loro capacità di vedere lontano.

 

Nella terza stagione rivedremo il ritorno nel cast di Liam McIntyre (Spartacus), Manu Bennett (Crixus), Dustin Clare (Gannicus), Dan Feuerriegel (Agron), Cynthia Addai-Robinson (Naevia) edEllen Hollman (Saxa), oltre, ovviamente, a moltissimi nuovi personaggi: Giulio Cesare e Crasso, tra i nomi che fanno più scalpore.

La stagione avrà come trama narrativa la battaglia finale tra Spartacus e Marco Crasso, e se la storia parla da sé e la sconfitta per il trace sul campo è inevitabile, il gladiatore saprà riscattarsi in un altro modo: ogni battaglia è servita ha vincere una guerra che si è combattuta ben lontano dalle arene.

All’Hollywood Reporter l’autore ha commentato anche la scelta del titolo che voleva essere sì epico, ma che traducesse l'idea di una inevitabile rovina.

Se questo post ti è piaciuto e vuoi essere sempre aggiornato su tutte le novità delle migliori serie tv, seguici su twitter: @Tvpuntate e su Facebook: I Love Serie Tv