Spartacus La Vendetta: 2×04 – “A mani vuote”
giugno 7, 2012
Spartacus si trova a dover guidare i sopravvissuti attraverso i boschi. Intanto, Crisso è vivo, ma è stato catturato dagli uomini di Glabro. Lucrezia tesse le sue trame, provocando il disappunto di Ilizia.

Nel quarto episodio di Spartacus La Vendetta, dal titolo “A mani vuote”, non sono mancati i massacri di romani e gladiatori.

Nella foresta, si combatte una battaglia di resistenza e sopravvivenza. I soldati romani cercano con accanimento Spartacus e gli altri suoi compagni che cercano di nascondersi nel sottobosco per sfuggire ad una morte certa.

Naevia è ancora molto sconvolta e, non reggendo alla pressione, fugge via, costringendo i gladiatori a intraprendere una lotta contro i soldati. Naevia viene inseguita da un romano e solo l'intervento di Mira evita il peggio.

 

Intanto i romani vengono sconfitti, ma il prezzo è alto: viene ucciso uno dei compagni di Spartacus.

Il trace vuole arrivare a tutti i costi nei pressi del Vesuvio, è ben consapevole che l'unica speranza è unirsi al gruppo di Agros, ma non è semplice, visto i problemi interni che deve affrontare: i gladiatori vorrebbero lasciare indietro Naevia e Nasir che è stato ferito gravemente in uno scontro.

Spartacus non vuole lasciare nessuno indietro e decide di cauterizzare la ferita del compagno, rischiando di attirare con il fuoco i romani, che non demordono, spinti anche da Asciur.

Fortunatamente, non sono romani quelli che si avvicinano, arriva Agros e così il gruppo si ricompatta, ritornando forte e determinato.

Nel frattempo, Glabro affronta il suocero Albino e deve scusarsi per l'affronto causato a Varinius, ma il pretore è sempre più intenzionato a sfruttare le profezie di Lucrezia e non demorde, anche se deve fare i conti anche con la moglie, Ilizia, che decide di organizzare una festa in onore di Varinius.

Il disappunto di Glabro è evidente, ma non può inimicarsi l'altro pretore, e vede nell'idea della moglie l'occasione di accaparrarsi l'appoggio degli uomini di Seppio, anche se preferirebbe contare sulle proprie forse e sull'influenza di Lucrezia.

Lucrezia, intanto, stringe legami con Seppia, e ciò non piace a Ilizia, soprattutto perché le trame di potere della donna riguardano il pretore ambito da Ilizia. Lo scontro tra le due donne è inevitabile, ma viene interrotto dall'arrivo di alcuni soldati che conducono dei prigionieri.

Glabro dimane deluso, quando, scoprendo i cappucci, si rende conto che tra i prigionieri non c'è Spartacus, ma Crisso.

 

In prigione, Crisso incontra il vecchio maestro Enomao, le rievocazioni durano poco, perché i prigionieri vengono condotti come trofei alle festa e Varinius decide che si scontreranno nell'arena. Un gladiatore viene sacrificato immediatamente, e Lucrezia apprende da Crisso che Naevia è viva.

Intanto, Ilizia chiede al padre di permetterle di divorziare, ma il padre rifiuta, solo le lusinghe sessuali di Lucrezia riescono a convincere Albino ad accontentare la figlia, che si è già messa d'accordo con il lascivo Varinius.

Ilizia vede il padre con Lucrezia e la sua ira aumentare, tanto da aggredire la donna, prima di scoprire che ha intercesso per lo scioglimento del matrimonio con Glabro.

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