Ris Roma 3 – Delitti imperfetti: riassunto ultima puntata 28 novembre 2012
novembre 29, 2012
È giunta al termine la terza stagione di Ris Roma 3. Vediamo cosa è successo nell’ultima puntata, in onda mercoledì 28 novembre 2012.

L’arma nel mirino. Dopo il furto da parte della banda di cinque provette contenenti il batterio dell’antrace, la squadra della Brancato (Euridice Axen) è al lavoro per scongiurare una strage: ripartiranno dal furgone usato da Pugliese (Marco Basile) e i suoi per il furto e dai resti della yacht.

Daniele Ghirelli (Fabio Troiano) intanto indaga, su richiesta del padre, sulla morte di un giovane pugile, Alessandro Accoliti. Il ragazzo, come si scoprirà, è morto per shock anafilattico: era allergico alla lidocaina e in palestra lo sapevano tutti. Come è entrato allora in contatto con la sostanza?

I primi sospetti ricadono su Macchia: c'era della lidocaina sul tampone usato sul ring e nel suo armadietto c’era della cocaina tagliata con la lidocaina. Ma sono solo indizi. E Carnacina (Paolo De Vita) sostiene che non era sufficiente quella quantità di lidocaina trovata sul tampone per provocare la morte di Alessandro.

Lucia e Orlando (Simone Gandolfo) credono che la banda voglia infettare l’acqua di una piscina. Individuano così il luogo, dove, ne sono certi, sono passati Cenzone (G-Max) e Stinco (Marco Mario De Notaris). Ma è un depistaggio…

Ghiro intuisce che la lidocaina era sull’asciugamano ed è stato l’allenatore Ciro a metterla: Alessandro non voleva perdere un incontro su cui Ciro aveva scommesso tutto per ripagare degli strozzini.

Dalla memory card trovata a bordo dello yacht, Ghiro e Bart (Marco Rossetti) capiscono che l’attentato è alla Scuola Ufficiale dei carabinieri in occasione della laurea dei cadetti.

I Ris si precipitano sul posto e fanno uscire i presenti. Lucia e Orlando trovano l’ordigno e separano la bomba dalle fialette. Ma dalla borsa termica ne manca una.

Fino alla fine. Tra le altre foto recuperate dalla memory card, i Ris trovano l’immagine di un uomo che assomiglia molto a Stinco e la foto di una donna. Quest’ultima la trovano morta nel suo appartamento.

Era la segretaria dell’ufficio stampa di un’ambasciata araba: è lì il colpo. Ci saranno dei gioielli di grande valore in occasione del matrimonio della figlia dell’Emiro con uno sceicco arabo. Ed è proprio così che va: il Lupo uccide gli sposi e ruba i gioielli. Bart, Cecchi (Primo Reggiani) e Sasso (Giuseppe Loconsole) sono i primi ad arrivare ma, dopo una sparatoria, la banda riesce a scappare.

Mentre i Ris ripartono da una lista dei possibili ricettatori, il Lupo e Cenzone vanno all’incontro per piazzare i gioielli. Nel frattempo, grazie ad un’intuizione di Lucia, i Ris scoprono il luogo dell’incontro. Ma lì trovano solo il corpo di Cenzone, i gioielli dell’Ambasciata e il sangue di Mario Pugliese. Lucia però non crede ad uno scontro a fuoco con i ricettatori: Il Lupo ha inscenato uno scontro a fuoco, ucciso Cenzone e fatto in modo che avessero i gioielli. Perché? Perché nella borsa c’è l’antrace.

Ed è proprio così: come rivela ad Anita (Serena Rossi) e Stinco, Pugliese vuole vendicarsi della morte di Gerry e della sua malattia. Li vuole tutti morti. E si riprenderanno anche i gioielli.

Ai Ris si chiudono dentro per evitare il contagio. Solo Ghiro è fuori perché è al fianco del padre che si è sentito male.

La banda si impossessa di un camion della tutela ambientale e entra ai Ris, ma Daniele riconosce Stinco e capisce tutto.

Durante la sparatoria, GhiroCecchi uccidono Stinco e Anita, mentre Lucia spara al Lupo. È finita.

Dalle analisi, nessuno risulta contaminato: non ci sono tracce del batterio.

Il generale Abrami (Massimo Wertmuller) comunica a Emiliano che è stato promosso a Tenente e che rimarrà ai Ris, come pure Bianca.

Mentre Daniele saluta suo padre, Bart decide di partire per il Kosovo.

Lucia invece chiede a Orlando di sposarlo.