Ris Roma 3 – Delitti imperfetti: riassunto quarta puntata 24 ottobre 2012
ottobre 25, 2012
Ecco cosa è successo nella quarta puntata di Ris Roma 3 - Delitti imperfetti, in onda mercoledì 24 ottobre su Canale 5.

Assenza di cadavere. Tutta la squadra dei Ris si stringe attorno a Bart Dossena (Marco Rossetti), operato d’urgenza. Il tenente resta in coma farmacologico ma i medici non escludono danni cerebrali.

Daniele Ghirelli (Fabio Troiano), Orlando Serra (Simone Gandolfo) e Bianca Proietti (Lucia Rossi) sono chiamati ad indagare su una ragazza, Marina, scomparsa dopo una serata trascorsa in compagnia di altre tre persone nella sua villa.

Lucia Brancato (Euridice Axen), con l’aiuto di Stefano Greco (Alberto Rossi), continua ad indagare sulla banda del Lupo: hanno voluto lo scontro a fuoco per impedire loro di capire dove faranno il colpo. Grazie all’intuito di Emiliano Cecchi (Primo Reggiani), i Ris scoprono che è stata Anita Ciascòn (Serena Rossi) a procurare alla banda il covo e ad aiutarli a preparare il colpo: ma a cosa mirano?

Ghiro, Bianca e Orlando identificano uno dei ragazzi presenti a casa di Marina, che però ha già lasciato Roma. Grazie alle tracce ritrovate sull’auto del giovane, i Ris risalgono al luogo dove Marina è stata abbandonata. Fortunatamente, ancora viva.

Lo Sasso (Giuseppe Loconsole), Ghiro, Orlando e Lucia interrogano Cecilia, la migliore amica di Marina, scoprendo che anche lei era presente quella sera alla villa. Grazie alla sua dichiarazione, i due ragazzi colpevoli di aver picchiato Marina e nascosto il corpo vengono arrestati.

Lavorando con Greco, sulle carte della Ciascòn, Lucia scopre che nel mirino di Pugliese c’è una banca.

La banda entra in azione: all’apertura, il Lupo (Marco Basile) e Anita si introducono in un’agenzia. Ma i Ris, che avevano ristretto il campo a quattro banche, intercettano il segnale di Stinco (Marco Mario De Notaris), tramite il quale aprire la cassaforte.

Così, mentre Ghirelli riesce a bloccare Stinco, Lucia e gli altri si precipitano lì. Dopo una sparatoria però, la banda riesce a scappare.

Il proclama. Dalle immagini delle telecamere, la Brancato e Greco sospettano che il Lupo abbia dei problemi fisici e chiedono un consulto a Carnacina (Paolo De Vita). Il medico legale sospetta un’infezione e, se la sua diagnosi è corretta, il Lupo ha bisogno di un intervento o morirà.

Al Palazzetto dello Sport dell’Eur avviene l’omicidio di un barbone. Il caso è assegnato a Lo Sasso, che si avvale dell'aiuto di Ghiro, Bianca e Orlando.

I medici intanto dichiarano Bart fuori pericolo.

Lo Sasso identifica il barbone: un ingegnere informatico che lavorava al Ministero dell’Interno. Dopo l’incidente in cui aveva perso la figlia, si era licenziato e viveva per strada.

Cecchi intanto, dopo una notte insonne, decritta il segnale di Stinco e da questo risalgono al covo, che però risulta essere già abbandonato.

Marconi, questo era il nome del barbone, indagava sulla morte della figlia che, anche secondo i Ris, non è stata un incidente: chi ha ucciso la ragazza, potrebbe aver ucciso anche lui.

Greco intanto comunica a Lucia che prenderà parte ad una trasmissione televisiva per parlare del Lupo.

Intanto c’è un omicidio vicino all’ultimo covo della banda: un falsario che deve aver procurato al Lupo dei documenti nuovi.

Ghiro, Orlando e Bianca risolvono il caso Marconi: la figlia era stata adottata. La madre vera ha avuto un altro figlio ed è stato quest’ultimo ad uccidere la ragazza e, anni dopo, il padre adottivo, dopo aver saputo dell’esistenza della sorellastra.

Lucia accetta l’invito a cena di Stefano e tra i due scoppia la passione.

Trovando i nominativi forniti dal falsario alla banda, Cecchi scopre che sotto quei nomi ci sono due biglietti per Dubai. Ma in aeroporto nessuna traccia del Lupo e dei suoi.

Intanto Stefano si presenta agli studi televisivi per la trasmissione. Ed è proprio lì che si trovano Mario Pugliese e i suoi: in diretta televisiva, ecco il proclama del Lupo, che tiene sotto tiro Greco: “aspettatevi ancora tre colpi, uno a settimana”.