Ris Roma 3 – Delitti imperfetti: riassunto ottava puntata 21 novembre 2012
novembre 22, 2012
Ecco cosa è successo nell'ottava puntata di Ris Roma 3 - Delitti imperfetti, in onda mercoledì 21 novembre 2012.

Identità segreta. Sasso (Giuseppe Loconsole) chiama Ghiro (Fabio Troiano) e Carnacina (Paolo De Vita) perché indaghino sulla morte di un uomo, Sergio Scotto, il cui cadavere è stato trovato nella piscina di una villa.

All’interno della banda, intanto, tira una brutta aria: Gerry (Antonio Grosso) si lamenta con il fratello Mario (Marco Basile) che lo rimprovera per non aver ucciso Lara Greco: è stanco di uccidere la gente. Le cose vanno male e vuole la verità: è vero che sta morendo? Ma il fratello lo rassicura: vogliono solo renderli fragili e separarli. Ma lui ha in mente un colpo, quello decisivo, e ci sta lavorando.

Emiliano (Primo Reggiani), Orlando (Simone Gandolfo) e Lucia (Euridice Axen) sono a casa di Greco per scoprire da quanto tempo lavorava per la banda e se tra i suoi appunti ci sia qualcosa di utile alle indagini.

I RIS intanto informano la signora Scotto che il marito aveva una doppia vita.

Lucia interroga Lara: Gerry non vuole più uccidere ma non sa come tirarsene fuori. Il capitano vuole servirsi di questa informazione, ma come allontanarlo dal fratello? Con i disegni di Lara e con quello di Gerry: li passeranno in tv e sarà un segnale che solo Tigre deve cogliere.

Anita (Serena Rossi) convince il Lupo a farsi vedere da un medico: è un suo amico, lavora in una clinica privata e non creerà problemi.

I Ris scoprono che Sergio Scotto lavorava nei Servizi Segreti ed è stato ucciso durante un’operazione in cui era impegnato contro una cellula di terroristi: l’arma del delitto è un cilindro dentro cui erano nascosti dei microchip; su di esso le impronte della vittima e di un terrorista. I carabinieri trovano la macchina di Scotto rubata dai terroristi e, dopo un inseguimento, Ghiro e Sasso li arrestano.

Intanto, il servizio sulla prigionia di Lara va in onda e colpisce Gerry. Il Lupo chiede a Cenzone (G-Max) di tenere d’occhio il fratello. Lucia, basandosi sugli appunti di Greco, crede che la banda si stia preparando al colpo decisivo.

Ghiro riapre il caso di Scotto: non sono stati i terroristi ad ucciderlo, ma la moglie, che sapeva tutto della doppia vita del marito, con l’aiuto di un collega dei Servizi.

Emiliano e Orlando comunicano a Lucia che la banda ha rapinato un’armeria, portando via armi e strumentazioni tecnologiche, ma hanno trovato una matita colorata: il segnale che aspettavano da Gerry.

L’ho scritto io. Sasso chiama Ghiro, Bart (Marco Rossetti) ed Emiliano perché indaghino sull’omicidio di una donna, Sibilla Marchese, avvenuto in una libreria: la donna è stata trovata in posa come nella scena di un libro di Marcorelli, l’autore che la sera precedente, proprio in quella libreria,  ha presentato il suo ultimo romanzo.

Anita comunica a Mario i risultati degli esami clinici: se non si opererà rischia di morire. L’alternativa è una cura antibiotica molto pesante, ma può non bastare. Il Lupo gli promette che non appena avranno finito si sottoporrà all’operazione.

Marcorelli e il suo editor si presentano ai Ris per consegnare le riprese della presentazione. Dalle immagini si vede un ragazzo che porta via delle copie del romanzo: è un fan, Silvio Barro, che lo segue ovunque.

Ghiro e Cecchi pensano ad un serial killer e decidono di controllare in archivio e confrontare i casi irrisolti con gli omicidi descritti nei romanzi. E hanno ragione: un altro omicidio, avvenuta alla Fiera dell’Editoria indipendente, descrive la scena di un romanzo di Marcorelli. Grazie all’autore, i Ris individuano il ragazzo e lo vanno a prendere. Barro però si dice innocente: piuttosto è stato Marcorelli a rubargli i racconti e diventare famoso al suo posto.

Gerry chiama Lucia, ma non parla. Cenzone gli toglie il telefono.

Più tardi, mentre Gerry è alla guida, Mario si sente male ma impone al fratello di non fermarsi a un posto di blocco. Vengono inseguiti ed escono fuori strada ma Anita spara ai carabinieri e i tre fuggono a piedi. Lucia pensa che ci fosse Gerry al volante e che sia uscito di strada volutamente per aiutare loro a trovarli.

Ghiro, Bart e Cecchi credono che davvero ci sia un complotto ai danni di Silvio Barro e incastrano, grazie ad una bottiglia di champagne,  Castiglioni, l’editor di Marcorelli.

Anche Anita la pensa come Lucia: Gerry vuole tirarsi fuori dalla banda. Ma Mario non vuole nemmeno pensarlo. Mentre i due tornano alla clinica, Gerry scappa e, senza farsi vedere da Cenzone e Stinco, segue il fratello.

Intanto dalle tracce trovate sulla macchina, I Ris risalgono alla clinica dove il Lupo si sta facendo curare e decidono di intervenire.

Durante il blitz, nella sparatoria, Lucia spara e uccide Gerry.  Il Lupo giura che si vendicherà e li ucciderà tutti.