Perché “Better Call Saul” è il miglior spin-off di Breaking Bad possibile
febbraio 10, 2015
Che Breaking Bad sia stata una delle migliori serie tv dell’ultimo decennio è ormai evidente. Ha collezionato premi e riconoscimenti uno dopo l’altro, conquistandosi l’apprezzamento della critica e la fedeltà reverenziale dei fan di tutto il mondo. “Say my name”.

Il punto qui è un altro. Le cose belle prima o poi finiscono, lo sappiamo, ma non per questo tutto è perduto. "Better Call Saul", in onda su AMC dall’8 febbraio negli Stati Uniti, è il miglior spin-off che potesse essere ideato come ricca eredità di Breaking Bad.

Volete sapere perché? Per come la vediamo noi, esistono almeno quattro ottime motivazioni.

1. Better Call Saul ha un personaggio positivo come protagonista.

Lo dice il nome stesso. "Better Call Saul" è incentrata sulle vicende e gli affari ai limiti della legalità di Saul Goodman (Bob Odenkirk), l’avvocato salva drammi che abbiamo conosciuto in Breaking Bad. La scelta di Goodman come personaggio attorno al quale far ruotare lo spin-off è del tutto centrata. Saul è un personaggio positivo, è divertente, ma è anche furbo e puntuale nelle sue azioni risolutive. In una parola è un personaggio adorabile, che non può non piacere al pubblico. Perché allora non dovrebbe continuare a piacerci anche adesso?

2. Better Call Saul ha un personaggio chiave come co-protagonista.

Eh sì, anche questa scelta ha tutte le carte in regola per essere vincente. La trama di "Better Call Saul", infatti, viene condita anche dalla presenza di Mike Ehrmantraut (Johnathon Banks), il braccio destro di Gus Fring in Breaking Bad. Mike è un personaggio affidabile - seppur in ambito criminale - e uno scrigno pieno di tesori segreti da scoprire. Scommetto che non ci lasceranno a bocca asciutta e riusciremo a conoscere tanti altri aspetti della sua persona, del suo rapporto con Fring e magari di Gus stesso. Nella migliore delle ipotesi, ci potrebbero svelare così anche nuove sfumature di Breaking Bad!

3. Better Call Saul ha uno dei migliori produttori sulla scena.

Vince Gilligan. Già co-sceneggiatore, produttore e resista di Breaking Bad, si è distinto in passato anche per aver dato il suo contributo alla sceneggiatura e alla regia in diversi episodi di X-Files e del suo spin-off, The Lone Gunmen. E fino ad oggi non ha mai deluso. Troppo azzardato considerarlo una garanzia?

4. Better Call Saul ci fa sognare che non sia mai finita.

Siamo onesti, dire che sappiamo che le cose belle finiscono non ci consola affatto, dirlo di Breaking Bad non è servito affatto. Breaking Bad ci manca e avremmo voluto che non fosse mai finita! Ed è qui che interviene Better Call Saul, che tra i suoi salti tra il passato e il futuro della storia di Walter White, Jesse Pinkman e compagni, ci farà vivere il sogno (forse l’illusione) che non sia mai finita e insieme che tutto debba ancora cominciare.

Immagino che qualche rapido appassionato avrà già visto i primi due episodi di Better Call Saul. Non siate timidi con i commenti!