Passioni senza fine e Scandali: intervista a Giuseppe Cossentino
giugno 29, 2012
Il giovane sceneggiatore napoletano Giuseppe Cossentino ha concesso un'esclusiva intervista a Tv a puntate, raccontando come è nata l'idea della radio soap Passioni senza fine e della nuova webserie Scandali.

Giuseppe Cossentino è un giovane sceneggiatore di 25 anni, originario di Afragola in provincia di Napoli, ha da sempre mostrato una grande passione per la scrittura.

Nel 2006 ha ricevuto una menzione d'onore al concorso letterario nazionale indetto dalla Napoli Cultural Classic per la narrativa giovanile, per il racconto familiare “Dopo il perdono”.

Il suo nome è legato alla prima radio soap italiana, Passioni senza fine, in onda il lunedì alle 10:00 su www.radioserial.it, e alla webserie Scandali, che sarà trasmessa su Youtube da Settembre.

- Ciao Giuseppe, sei un giovanissimo sceneggiatore, raccontaci come è iniziata la tua passione per la scrittura e quali sono stati i tuoi primi lavori?

Con la scrittura ho iniziato da ragazzino, avevo quattordici anni e mi piaceva prendere appunti sui vari atteggiamenti e comportamenti dei mie vicini di casa, creando delle piccole storie divertenti, che scrivevo su un quadernone. Da lì è nata la mia più grande passione, la scrittura.

Mi piace pensarmi come un artigiano che costruisce storie di ogni genere, che variano dal sentimentale, al mistery, al noir e al thriller.

Poi ho iniziato con le mie prime collaborazioni per pilot radiofonici in via sperimentale.

- Dal 2011 va in onda Passioni senza fine, la prima radio soap opera italiana che sta riscuotendo parecchio successo in Italia e non solo. Come è nata l'idea?

L'idea di Passioni Senza fine, a tutti gli effetti, la prima radiosoap italiana via web, è nata per rompere un po' le barriere della comunicazione. E' un qualcosa di innovativo, un meccanismo rivoluzionario. Infatti, non è mai esistito nulla del genere in Italia.

C'era la voglia di raccontare una grande storia, costellata non solo di conflitti tra due potenti famiglie i De Santis e i Marasco, ma una storia nella quale erano incastonati anche grandi temi sociali come la violenza, lo stupro, l'alcolismo, la prostituzione.

Un vero specchio dell'immaginario collettivo nel quale gli habituè del web si potessero identificare in una narrazione dinamica, forte e veloce rispetto a tante soap opera di casa nostra con un ritmo più lento. Una sorta di risposta attraverso il web a Sentieri la madre di tutte le soap opera e le serie tv.

- Hai trovato sostegni e appoggio per portare avanti il progetto?

Nel progetto della radio soap ricordo che, nel 2010, ero completamente solo. Nessuno ci credeva, mi avevano scambiato quasi per un pazzo, un ragazzino di 24 anni che voleva portare avanti un sogno.

Era definito proprio un sogno, quello della prima radiosoap italiana per la rete.

Un sogno, che con la determinazione e la forte passione e la professionalità di tutti gli attori, che hanno avuto molta fiducia e hanno creduto nel progetto, portandolo a raggiungere risultati nazionali ed internazionali.

Ovviamente, ho dovuto investire una buona dose di determinazione e caparbietà, le sfide mi piacciono e ciò mi porta sempre a provare ad ottenere ciò che desidero. Non mi arrendo mai davanti ad uno ostacolo, questo fa diventare la conquista ancora più divertente.

Inizialmente, ci sono stati diversi problemi, il gruppo compatto di attori ha subito qualche perdita, ma alla fine siamo diventati un nucleo di professionisti, solido e bene preparato, unito come una grande famiglia.

- La radio soap vanta un cospicuo numero di sostenitori, non soltanto italiani, che sono, sicuramente, curiosi di sapere cosa attende i protagonisti nelle prossime puntate. Puoi darci qualche anticipazione?

Certamente! Abbiamo una distanza di quasi un anno tra il registrato e la messa in onda. I colpi di scena saranno tanti, ci sarà un doppio sequestro di persona di due personaggi storici molto amati.

Damiano Marasco, interpretato da Carlo Cutolo, rapirà Eva (Giovanna Mangiù) e Laura (Katia Tannoia) e le terrà segregate in una cascina per giorni. Saranno puntate ad alta tensione emotiva!

Poi ci sarà l'arrivo di grandi guest star come Lorenzo Patanè di Tempesta d'Amore, Marco Cassini di Fuori Classe e Un medico in Famiglia 7 ed Emanuela Tittocchia di Centovetrine.

Lorenzo ed Emanuela li vedremo, o meglio li ascolteremo, nella puntata numero 100, una puntata speciale per festeggiare il grande successo e il traguardo di questa piccola ma grande soap opera radiofonica.

Ci sarà anche una terza stagione che vedrà, per la prima volta nella storia della radio soap, un cambio delle voci storiche. In sostituzione di Katia Tannoia, Peppe Romano ed Antonio Vitale le voci di Laura, Fabio e Walter arriveranno le voci bellissime di Francesca Stizzo, Mariano Mascolo e Antonio Esposito.

Tutti professionisti giovani ma capaci, alcuni di loro anche alla loro prima esperienza nel mondo radiofonico. A loro spetterà l'arduo compito di conquistare il cuore del pubblico.

Nella terza stagione ci sarà anche Antonio Acampora, nel ruolo di uno dei nuovi protagonisti Gianluca Bini, una nuova grande guest star che tutti ricordano per aver interpretato per sette anni il ruolo di Dario Campese in Un posto al sole.

E forse qualche altra guest star, ma non mi espongo! Non si può svelare tutto!

- Passioni senza fine non è il tuo solo progetto, all'elenco bisogna aggiungere anche la web serie Scandali.

Sì, Scandali la web series è un altro mondo rispetto a Passioni Senza fine.

Scandali nasce dal grande successo della radiosoap proprio dopo otto mesi dall'esordio della radio soap Passioni Senza fine.

E' stato fortuito l'incontro con il regista, nonché produttore della serie, Mimmo Morlando, che mi propose di creare qualcosa di televisivo per il web, invece che radiofonico, dimostrando di avere una grande fiducia nelle mie doti narrative.

A Settembre scorso abbiamo fatto i provini al suo studio, la Multimedia Morlando, era la prima volta che partecipavo a delle selezioni per i casting di un progetto televisivo.

Si tratta di un progetto di tiratura nazionale, anche se è girato a Napoli, gli attori hanno partecipato da tutta Italia. È un cast d'eccezione e nazionale proprio come quello di Passioni Senza fine.

E' la storia di una grande saga familiare, I Romano, emblemi di ciò che si può nascondere dietro le situazioni più tranquille.

Storie scomode, che possono accadere nella società odierna di tutti i giorni come l'infedeltà coniugale, un figlio omosessuale, una sorella morbosa e quasi innamorata del fratello bisessuale, un figlio di papà che si droga e si trova immischiato nella malavita organizzata.

Nonostante il titolo, la serie non sfocia mai nel volgare, direzione voluta fortemente da Mimmo Morlando, il regista nonché produttore della serie.

- Anche Mimmo Morlando è un giovanissimo professionista. Siete un gruppo di giovani che si rimbocca le maniche, in uno scenario lavorativo non sempre facile.

Si! Mimmo Morlardo ha soli 24 anni ma con un grande talento, una grande professionalità e delle grandi idee artistiche. Sono otto mesi che lavoro con lui presso lo Studio Multimedia Morlando e siamo diventati come fratelli.

Si è creata una grande famiglia, non solo con gli attori, ma anche con la troupe, lo staff tecnico. Sì, è una realtà fatta da giovani, ma con una grande serietà e professionalità.

L'ambiente artistico e dello spettacolo è bruttissimo e per noi giovani non c'è spazio e siamo spesso bistrattati.

Ma, attraverso Scandali, abbiamo dimostrato che anche noi giovani, un giovane autore e un giovane regista, possiamo dire la nostra, costruendo un qualcosa e avvalendoci della collaborazione di tutti attori professionisti, senza percorrere al strada più facile per il successo. Sempre con grande umiltà e piedi per terra!

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