Once Upon a Time finale di stagione: 1×22 – “Un mondo senza magia”
giugno 20, 2012
Il 19 giugno su Fox è andato in onda il finale della prima stagione di Once Upon a Time. La serie ha confermato di essere un originale prodotto grazie ad un finale che ha lasciato con il fiato sospeso.

Non sono solo favole, le fatine non sono così ingenue e i nani non sono dei simpatici e innocenti esseri del bosco, all'occasione sanno trasformarsi in spietati guerrieri che farebbero di tutto per salvare Biancaneve.

Al centro di tutto c'è il vero amore, la magia più potente in grado di far risvegliare, con un sol bacio, l'addormentata Biancaneve e il piccolo Harry, da un sonno troppo simile alla morte.

Ogni episodio è stato una preparazione per il culmine della serie, il sacrificio di Harry, la presa di consapevolezza di Emma e il suo viaggio dell'eroe contro il drago-Malefica, e una sorta di riscatto, anche se di breve durata, per Regina.

In “Un mondo senza magia”, come il nostro, non è possibile credere ad un filtro magico, custodito all'interno di un drago, ad un uomo che si trasforma in un burattino per le sue malefatte e ad una Reginadisposta a tutto per il potere e la vendetta. Ma tutto ha un prezzo e credere all'impossibile è l'unico modo per non perdere tutto.

Once Upon a Time (C'era una volta) ci ha insegnato che non è mai troppo tardi quando abbiamo come arma il vero amore, come l'innocenza di un bambino, che non ha mai smesso di credere, può portare luce ai cuori più neri.

Regina si dispera alla notizia della morte di Henry e prima di scappare, dopo che l'incantesimo è stato spezzato da Emma, si premura di ricordare al bambino che è reale l'amore che prova per lui.

Ma come in tutte le favole che si rispettino, i cattivi sono sempre cattivi e ciò a cui aspirano è il potere. Tremotino fa ritornare la magia e dona molto potere e a se stesso e a Regina.

Una nube investe Storybrooke, tutti ricordano la loro vera identità, la battaglia tra il Bene e il Male si sposterà, nella seconda stagione, su altri piani.

Credo che la profonda forza di Once Upon a Time (C'era una volta) sia la capacità di sapere mettere in luce non soltanto le ragioni dei buoni, guidati principalmente dalla giustizia, ma soprattutto quelle dei cattivi, scossi da passioni profonde e schiavi del potere, del possesso, del senso della perdita, forme più oscure attraverso le quali si manifesta l'amore.

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