Missing: riassunto e critica episodio 1×01 “Scoparso” del 30 aprile 2012 su Fox
maggio 3, 2012
L’incubo peggiore per ogni madre è quello di perdere il proprio figlio, Becca Winstone farà di tutto per ritrovare il figlio rapito! Primo appuntamento con Missing, Ashely Judd è un ex agente della CIA, nessuno potrà fermarla.

Il 30 aprile è stato trasmesso il primo episodio di Missing, serie che vanta un cast di prestigio ed internazionale, girata tra gli Stati Uniti, l’Italia e mezza Europa.

In “Scomparso”, sono state gettate immediatamente tutte le basi fondamentali della serie. Abbiamo subito capito delle informazioni determinanti per inquadrare la protagonista, Becca Winstone, al secolo Ashely Judd.

È un ex agente della CIA che ancora se la cava discretamente con il combattimento corpo a corpo come ha avuto modo di sperimentare l’uomo che si è introdotto nell’appartamento romano del figlio Micheal, e una madre premurosa, forse eccessivamente protettiva, che ha un ottimo rapporto con il figlio.

Non ricevendo notizie si imbarca subito in una missione di salvataggio, che ha tutta l’aria, fino ad ora, di essere un pretesto per sapere qualcosa in più sul passato di Becca, forse la vera ragione alla base di tutto: l’omicidio del marito Paul, Sean Bean (Il signore degli anelli, Game of Thrones), visto ad inizio episodio, con ogni probabilità è legato al rapimento dieci anni dopo del figlio.

Aspettando la messa in onda, devo confessare che vivevo con preoccupazione la questione del doppiaggio. Potendo contare sulla presenza di Adriano Giannini, temevo di assistere all’ennesima violenza sonora, invece, ho constatato con estremo piacere che i miei timori erano infondati

Adriano Giannini, nella parte di un convincentissimo Giancarlo Rossi, vecchia conoscenza di Becca, non sembrava molto entusiasta di essere stato contattato dall’ex agente, ma ha deciso comunque di aiutare la donna nella sua ricerca. Le riprese di una telecamera e la testimonianza di una ragazza del luogo hanno confermato che il ragazzo è stato rapito e caricato su un furgone, probabilmente diretto in Francia.

Molti sono i punti di forza della serie, la possibilità di sfruttare location diverse e potenzialmente evocative, la tematica di per sé forte, e la commistione di generi: spy story, thriller e azione. In più, il carisma della Judd è già ben noto al pubblico.

Bisogna aspettare le altre puntate per vedere la piega che prenderà la serie e se riuscirà a tenere incollati i telespettatori italiani, fino ad ora il giudizio è positivo!

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