Missing: 1×03 – “La regina di ghiaccio”
maggio 15, 2012
Anche se è ormai nota l’avvenuta cancellazione della serie, è giusto concedere un po’ di spazio al terzo episodio di Missing, serie che ha il merito di unire insieme il talento di attori italiani e americani, all’interno di una trama che non da loro giustizia.

Nel terzo episodio di Missing, dal titolo “La regina di ghiaccio”, finalmente si fa luce sull’uomo che ha rapito Micheal, infatti, Becca scopre che è lo stesso uomo che molti anni prima ha ucciso il marito Paul (Sean Bean).

A confessare tutto è una donna invischiata in un traffico di diamanti che per riottenere il prezioso carico, sottrattole dalla Winstone, lascia trapelare molte informazioni circa il rapimento di Micheal, prima di venire freddata con un colpo alla testa da un cecchino.

Anche Micheal scopre, grazie alle sue conoscenze di architettura, che si trova in una villa in un paese dell’est, probabilmente in Russia.

La sua prigionia non è solitaria, è in compagnia di una ragazza che cerca di stringere amicizia con lui, ma è solo una manovra dei suoi rapitori per tenerlo buono e carpire delle informazioni.

Becca ha dovuto fare i conti anche con Mary, la sua migliore amica venuta a trovarla senza avvertirla. Dopo mille bugie e reticenze, Becca racconta tutto a Mary che si dimostra anche tosta come l’amica quando viene coinvolta nello scambio dei diamanti, gettandosi dal motoscafo e permettendo a Becca di riottenere vantaggio sull’avversaria.

Come sempre convincente, Andriano Giannini, nella parte di Giancarlo Rossi e una nota positiva sono anche le location belle, ma che cadono spesso nel chiclé come alcune scene, prima tra tutte l’inseguimento in motoscafo, moto di gelosia nei confronti di un ben noto film su James Bond?

Anche il “se fai un passo ti sparo” dei cecchini che tengono prigioniero Micheal sembra un già visto in troppi film e serie tv.

Le pecche della serie stanno saltando fuori a poco a poco, la cancellazione anche se non è mai piacevole sembra, purtroppo, ben motivata. E le quattro espressioni di Ashley Judd: “sono una madre”, “sono una madre che cerca suo figlio”, “ricordatevi che cerco mio figlio”, “dove è mio figlio Micheal?”, non migliorano di certo la situazione, anche se rendono divertente la visione!

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