Lost: Damon Lindelof svela tutto sul finale
maggio 25, 2012
Lost non si dimentica, sono passati due anni dalla fatidica ultima puntata, ma non accenna a finire il mito che aleggia intorno all’isola ed ai sopravvissuti del volo Oceanic 815! Damon Lindelof ci parla del finale controverso!

Il finale di serie di Lost, lo ricordano tutti provando una stretta al cuore, è andato inonda il 23 maggio del 2010. Da un paio di giorni, dunque, c’è stata questa particolare ricorrenza e Damon Lindelof ha deciso di pendere il microfono in mano e di parlare di “The End”.

Molti sono rimasti insoddisfatti per il finale, alcuni non l’hanno capito, altri sono rimasti entusiasti, sicuramente, tutti gli amanti di Lost ne hanno parlato per mesi e anche per anni, a conferma che produttori, attori e sceneggiatori hanno confezionato una pietra miliare del mondo delle serie tv.

L’intervista a Lindelof è un chiaro indizio che è molto numerosa la schiera di coloro che non sono rimasti appagati dal finale. Lindelof si è scontrato con un intervistatore è Joshua Topolsky rimasto deluso dalle spiegazioni che sono state date qualche giorno dopo la messa in onda della puntata conclusiva.

Topolky accusa Damon di non aver dato le risposte che la gente esigeva da una serie come Lost, accusando gli sceneggiatori di non sapere come finire la storia. anche se, ci sembra opportuno ricordare, che in molte dichiarazioni gli sceneggiatori abbiano dichiarato che il finale di Lost era chiaro fin dal pilot.

Lindelof ha sempre affermato che a chi guardava la serie per conoscere le risposte a tutti i misteri non sarebbe piaciuto il finale, perché l’intento profondo delle serie non era fornire facili e digeribili risposte per spiegare tutto ciò che è accaduto sull’isola.

Citando Matrix, Lindelof sostiene che sarebbe stato ancora più deludente spiegare tutto per filo e per segno, meglio è stato quindi ridurre al minimo le puntate spiegone e  concentrarsi, invece, sui personaggi, vero motore della serie.

Lindelof tra l’altro nell’intervista si è mostrato ben disposto a rispondere a tutte le domande, ma non vuole fornire sterili spiegazioni. Come è nello spirito di Lost, Damon vuole far capire che nelle sei stagioni ci sono tutti gli indizi per darsi una propria personale risposta a tutte le domande che sono state poste intorno al finale. È proprio questa prospettiva multipla la vera forza della serie, ci sarà un motivo per cui si continua a discutere su Lost dopo due anni!

E per chi, come il maldestro intervistatore, crede che tutto ciò che successo sull’isola non è avvenuto, Lindelof si spende in alcune precisazioni per fugare ogni dubbio. Infatti, dice che tutto ciò che è accaduto sull’isola era reale, in questo preciso istante Hurley e Ben sono realmente al comando dell’Isola.

Dunque, con Lost si è realizzata concretamente la possibilità di esplorare l’idea di purgatorio, in senso letterale e figurato. Ricordiamo la convinzione che l’isola fosse il purgatorio e che tutti fossero morti era molto in voga ai tempi, benché gli sceneggiatori continuavano giustamente a negare tutto.

Quindi, spiega Lindelof, i dispersi, lost non lo sono solo sull’isola ma soprattutto nella vita, sono riusciti a perdonarsi, “sono persone che sono legate tra di loro, sconosciuti, che hanno in comune un difficilissima vita, ma sono riuscite a ritrovarsi! Non ho rimpianti sul finale: è la storia che volevo raccontare.” Questo è lo spirito dell’isola.

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