L’olimpiade nascosta: riassunto seconda e ultima puntata 28 maggio 2012
maggio 29, 2012
I prigionieri, guidati da Alex e Mario, accettano la proposta del comandante Weber: disputeranno le Olimpiadi anche contro la Germania. Ma servirà da diversivo, per tenere impegnati i nazisti mentre la Resistenza aiuterà i prigionieri a fuggire. Tra loro anche Kasia e Joel.

Sorpresi mentre disputavano la prima partita di pallavolo, tutti gli atleti vengono condotti fuori all’aperto: il comandante Weber (Marek Vasut) decide di punirli tutti ma soprattutto gli organizzatori: i nazisti conoscono infatti tutti i loro nomi e, oltre a dimezzare loro il cibo, li costringono ai lavori forzati e li picchiano al primo segno di cedimento.

Kasia (Cristiana Capotondi)  intanto viene portata via dalla polizia militare insieme al bambino. Ma se lei viene liberata, dopo essere stata violentata da uno dei capi, Joel (Milos Janosevic) viene chiuso nel campo 27.

Weber ritorna da Berlino con una notizia: faranno le olimpiadi, come volevano i prigionieri, ma anche la Germania parteciperà: sarà una grande occasione per farsi notare dal Fuhrer e ottenere il trasferimento tanto desiderato. Inoltre servirà a risollevare il morale delle truppe.

Weber ne parla ad Alex (Gary Lewis), ma il prigioniero inglese si rifiuta. Weber però può obbligarli e lo minaccia: le conseguenze del rifiuto saranno gravi.

Alcuni dei prigionieri sono contrari: servirà solo ad umiliarli. Altri invece pensano che potranno avere un trattamento migliore se accettano: più cibo e magari possono anche prendersi una rivincita. Ma devono decidere in fretta.

Kasia intanto parla con Mario (Alessandro Roja): secondo lei Joel è nel campo 27, così  il ragazzo chiede a Vittorio (Andrea Bosca) di dargli una mano ad entrare: lo accompagnerà quando andrà a fare visita ai malati.

Mario è sconvolto dalle condizioni in cui vivono donne e bambini nel campo, ma riesce almeno a vedere Joel.

I prigionieri hanno deciso: non gareggeranno contro i tedeschi.

Kasia entra nel campo e Mario le dice quello che ha visto: Joel è al campo 27 ma sta bene e presto sarà libero perché la guerra sta per finire. Ma Kasia non gli crede, entro un mese li trasferiranno per ucciderli, e non può stare a guardare né tantomeno lasciarlo solo. Così chiede di essere internata.

Nel frattempo, Maria, la ragazza che ha sostituito Kasia nella lavanderia, ha un messaggio per Mario: la Resistenza vuole che le olimpiadi di Weber si facciano: mentre loro creano un diversivo, i partigiani faranno evadere i prigionieri del campo 27 compresi Kasia e Joel.

Mario ne parla con gli altri prigionieri e insieme decidono di accettare: sarebbe come vincere le olimpiadi se anche solo uno di loro vincesse una gara.

Alex comunica la decisione a Weber e anche le loro richieste: più cibo, indumenti adatti, più tempo e modo di allenarsi e la possibilità di allenarsi sul campo di atletica. Il comandante è d’accordo, a patto che ricostruiscano la pista e la tribuna per gli ospiti e hanno quattro settimane di tempo per farlo.

Le discipline scelte saranno il lancio del peso, i 200 metri, una gara di resistenza, il salto in alto e un incontro di boxe.

Lavorando sulla pista di atletica, vicino al campo 27, Mario riesce anche a vedere Kasia e Joel.

Ma i prigionieri nel frattempo scoprono chi tra di loro ha fatto la spia con i nazisti e, per non essere ucciso Antoine scappa dal campo, provocando l’ira di Weber: dieci prigionieri scelti a caso verranno fucilati. Alex si offre volontario per salvare Ian, un prigioniero polacco che ha appena avuto un bambino.

Spinti da Mario, gli atleti decidono di non mollare, soprattutto in memoria di Alex.

Continuano gli allenamenti, e Weber, che combatterà personalmente nell’incontro di boxe, non vuole fare una brutta figura.

Mario riesce a comunicare il piano della Resistenza a uno dei prigionieri del campo 27: i partigiani si sostituiranno alle sentinelle e li aiuteranno a fuggire dal tunnel.

Arriva il giorno e Weber dà il via ai giochi olimpici, alla presenza della stampa e di personalità importanti del Reich.

La prima gara prevista è il salto in alto e vince la Germania. Intanto i partigiani entrano nel tunnel e liberano i primi prigionieri.

Anche nel lancio del peso vince la Germania ma, sorprendentemente, nei 200 metri vince Ian per la Polonia.

£ anche nei 1.500 metri vincono gli atleti del campo. Il ministro tedesco è molto deluso: è questo il regalo che Weber voleva per il Fuhrer?

Intanto i camion che dovrebbero portar via i prigionieri tardano ad arrivare, ma sono all’ultima gara e serve più tempo. Kasia chiede a Mario di fuggire con lei, ma non può farlo o morirebbero altri per colpa sua.

Weber fa mettere fuori gioco il pugile russo, così Mario decide di battersi al suo posto per guadagnare tempo.

E vince, mentre i prigionieri riescono a lasciare il campo.

Leggi il riassunto della prima puntata.

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