Incidente diplomatico: il Libano vuole denunciare Homeland!
ottobre 23, 2012
Non è andata proprio giù allo Stato libanese il ritratto che viene fatto della capitale durante i primi episodi della seconda stagione di Homeland! Aria di denuncia per la produzione!

Nei primi episodi della seconda stagione di Homeland viene fatto un ritratto impietoso di Beirut, la capitale del libano.

La capitale è stata descritta come un luogo di terrore, di gente armata ovunque, terroristi spietati e il quartiere che ne ha fatto di più le spese è stato quello di Hamra Street, nella parte ovest della città, a detta della serie, degradato e pericolosissimo.

 

In realtà è uno dei quartieri più tranquilli e vivi, pieno di centri di ritrovo e librerie dove la popolazione ama riunirsi.

Al popolo libanese non è andato giù neanche la scelta della produzione di girare a Tel Aviv, nello Stato di Israele: da molti anni i contrasti tra i due Stati sono tristemente noti. L’indignazione libanese ha scatenato la risposta del ministro israeliana, che ha cercato di stemperare gli animi.

Per il momento il Libano non è passato ancora alle vie legali né alle ritorsioni (ndr. il partito estremista Hezbollah non si è pronunciato), la produzione di Homeland ha cercato di spegnere il focolaio della polemica dichiarando che solo per facilitare le riprese è stata scelta la location israeliana.