Fringe: 4×07 “Camaleonte”
maggio 8, 2012
Peter cerca di fare ritorno nella sua linea temporale, mentre la Fringe Division deve vedersela con un caso di un ragazzo con il dono dell’invisibilità.

In “Camaleonte”, settimo episodio della quarta stagione di Fringe, abbiamo visto Peter cercare, senza successo, un sistema per poter ritornare nella sua linea temporale, mentre Olivia e la Divisione Fringe sono impegnati in un caso molto inquietante.

Infatti, sono stati rinvenuti dei corpi privi di qualsiasi traccia di melanina. Determinante è l’intervento di Astrid che riesce a scoprire che il caso potrebbe essere legato ad un bambino “Piccolo Bryant” che però risulta morto più di vent’anni prima, poco dopo la sua nascita.

Proseguono le indagini, Olivia e Lincoln si recano presso l’ospedale dove risulta essere nato il bambino, e scoprono che il bambino era nato con una rarissima malattia congenita e che era destinato a morire. L’informazione più inquietante è che il corpo del bambino era stato affidato ad una sorta di corporazione che fa capo alla Massive Dynamic.

Non resta altro per Olivia e Lincoln andare da Nina e chiedere spiegazioni. La donna conferma i loro sospetti, dicendo che il bambino fu chiamato Eugene e che non morì, ma fu curato grazie alla melanina estratta dai corpi e sfruttato per scopi bellici e impiegato nell’esercito che ha sfruttato la sua capacità di diventare invisibile.

Broyles e Walter organizzano un piano per catturare il ragazzo, che incontra Olivia e dialoga con lei spiegandole la ragione degli omicidi. Tentando di curarsi il ragazzo muore.

Chiuso il caso, Olivia finalmente decide di uscire con Lincoln e andare avanti con la sua vita, dato che Peter ama l’altra Olivia. Mentre sta uscendo di casa viene drogata  e le viene iniettata una dose di cortexiphan, sotto l’occhio attento di Nina.

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